Santa Madre 15 febbraio 1973
- marina Platania

- 14 dic 2025
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Aggiornamento: 12 gen
Segnatevi, io parlo in Nome di Dio, nostro Signore.
Questa lettura (il racconto "Il vero Amore") certo che vi ha commosso. Ma pensar dovete che a quel bambino non mancava il pane, non intendeva dire il pane che nutre il corpo, ma mancava un altro pane, il pane che si chiama amore, dedizione, sacrificio, donazione. Ecco il dolore di quel bambino perché tutto quello che lui nel cuore sentiva, in quelle quattro mura non trovava.
Allora in quel bambino, in quel piccolo Tesoruccio, aveva trovato qualcosa che lo scaldava, qualcosa che forza gli dava, e abbandonò la madre.
Ecco, qui mi fermo, figliuoli miei. Pensate quel che passa tra mente e cuore, quel bimbo si sentì adulto, proteggere voleva chi mendico andava, proteggere voleva chi la mano tendeva per avere un po' di pace perché la madre non ne aveva più.
Di questi fatti, se voi sapeste, quanti ve ne sono... bambini che hanno il tutto, ma gli manca il pane, il pane della vera vita, e sempre vuoti si sentono, perché la madre va fuori, il padre non ha tempo per i piccoli... e crescono così, tra un dolore e un altro; sembra che sorridano, sembra che tutto hanno... ma il bimbo cerca qualcosa, il bimbo sta in quella strada in cerca di qualcosa per riempirsi il cuore perché senza quel briciolo utile, necessario, vivo, non si può vivere, non si vive senza un briciolo di amore. E quanti bimbi io vedo coccolati e poi lasciati a sé stessi. La mamma sta lontano, forse va a giocare, forse va a chiacchierare con le amiche... e quel bimbo solo che desidera il cuore di madre sua. Ed ecco che desidera un suo coetaneo, un bimbo, qualcosa di vivo per lui essere anche vivo domani.
Vedete, figliuoli miei, il bimbo che cresce così in quell'ambiente, domani sarà arido, domani sarà duro perché è in guerra con se stesso, perché quello che lui voleva, desiderava, non ha avuto.
Ecco perché molto spesso i padri sono duri con i propri figliuoli, perché il duro hanno ricevuto; sono in collera con se stessi e amano, sì, amano i bimbi; ma ha paura che il bimbo cresca viziato, ha paura di crescere, come lui, lontano dal vero amore. E si avvicina a piccoli passi, mentre quel bimbo dorme, lo stringe al petto. Ma il bimbo ha bisogno, ha bisogno di calore, ha bisogno tanto amore perché sempre fame il bimbo ha, fame di qualcosa che nome non dà, ha bisogno un cuore vicino che lo comprenda, un cuore vicino che lo prenda per la mano, per la mano in quel verde, in quei fiori, in quel tutto, perché in quel tutto il bambino deve crescere e deve dare domani la sua parte migliore.
Quindi il bambino deve sapere il perché della sua nascita, il perché si trova ancora là, sulla terra, e perché è venuto e come è venuto. Sì, i bambini devono sapere tutto, sempre nel pulito e nella grandezza di Dio.
Ricordo una madre, veramente madre. Tutti i giorni accompagnava il bambino alla scuola e ogni bimbo che incontravano: guarda quel bimbo, è un tuo coetaneo. Domani se questo tende la mano a te, tu dà tutto quello che senti di avere perché è come te. Non dire mai, mai "È mia quella tal cosa"! perché non è niente tuo, bambino mio, ricordati perché tutti i bimbi stanno cari a Dio e se uno piange, piangerà anche il Signore.
Vedi quel filo d'erba? Questo filo d'erba domani darà la sua spiga di grano, ma il seme, ricordati, bambino mio, solo il Padre sa dare il seme. Quindi tu piegati e ringrazia Iddio che ancora quel filo d'erba tu vedi e sappi guardare, bambino mio, tutto ciò che è intorno a te, è opera del Signore.
Questo bambino crebbe. E una volta chiese alla madre sua come nascono i bambini, un problema
che sa dire tante cose. Ma quella povera mamma non si confuse: "Figlio mio, guarda quell'albero, è pieno di frutti, guarda come sono belli! Anche la madre é un albero, non ti sembra che io sono un albero, figliuolo mio, perché ti amo, ti do tutta me stessa. Tu sei il mio frutto e domani anche tu sarai un albero, devi essere un albero per dare anche tu il tuo frutto alla terra per questo non essere terra, ma per essere nel Cuore del Signore.
Figliuoli, breve è il dire, ma è grande nel medesimo tempo perché il bimbo crescerà con quelle parole di madre sua, non le dimenticherà mai e farà scuola a sé stesso, prima a sé stesso: essendo un albero, deve dare il suo verde, il suo fiore a chi passa, a chi tende una mano, quindi deve essere ricco di carità e di amore.
Quel bambino che voi ascoltato avete, aveva un grande problema in sé perché era sempre solo, la mamma imbronciata, il padre duro, una miseria da far paura... quel bambino era un grande infelice!
E allora quel passerino lo riempì d'amore e andarono uniti, uniti, uno teneva l'altro e l'altro dava la mano all'altro, due fiorellini che andavano spinti da Qualcuno che non si vedeva, da Qualcuno che lungi sembrava, ma era là che li custodiva.
Ed ecco quel vecchio, quel pescatore, li amò teneramente, li nutrì, quei quattro passerini erano tutti suoi e faceva scuola di grande carità perché quell'uomo era ricco di questo grande dono.
Poteva dire: "Andate a casa vostra, figliuoli miei, ce ne ho due da sfamare… no, la Provvidenza
penserà!" ecco, figliuoli miei, la parola esatta!
Quindi nel vostro dare, nelle vostre angustie, nei vostri dolori, alzate gli occhi al Cielo: la Provvidenza sa di voi, sa i vostri dolori, sa i vostri sacrifici, sa il vostro amore per la creatura che sta unita a voi, perchè la creatura è nata per amore come siete nati voi, madri.
E allora confidate il vostro cuore e date il cuore a Chi è morto per amore per dire a voi: Perdonate, amate, raccogliete il caduto, amate il prossimo perché caro al Padre. Amatevi tra di voi perché tutti uniti esser dovete, in un grande alone andar dovete, alone di pace e di comprensione;.
E allora, ripeto, se il cuore duole, soli non siete: il Signore vi darà la mano e vi accompagnerà verso quel fiume, quel grande fiume che cerca la foce perché voi tutti siete fiumi, sì, grandi fiumi che scuola fate, scuola di un grande amore perchè voi avete già pregustato questo grande dono perché lo dice la fede, lo dicono tutti questi grandi Scritti dati per voi essere ricchi di questo dono.
Ed ecco il fiume che va sereno e voi su quella barca lascerete le vostre spoglie per altri vestirsi delle vostre spoglie per essere un giorno vicini a quel grande Fiore che sa di tutti i profumi, di tutti i petali, di tutti i colori, per dire a voi, figliuoli miei, che nati foste per essere fiori, fiori nel Cuore del Signore.
Figliuoli, andate in pace.


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